Il polline

Il polline sono le cellule germinali maschili delle piante Spermatofite e si presenta come una polvere molto fine con una colorazione che varia dal bianco avorio al nero con una predominanza di colorazione che varia dal giallo al marrone chiaro.

 

La sua composizione varia a seconda della pianta o fiore di provenienza, per cui tante più sono le varietà di polline consumate tanto più maggiori saranno gli effetti benefici.

 

Il polline è costituito da:

- Proteine

- Aminoacidi

- Lipidi

- Carboidrati

- Acqua

- Vitamine

- Flavonoidi

- Enzimi

- Carotenoidi

- Fattori di crescita

- Pigmenti

- Terpeni

- Nucleosidi

- Acidi nucleici

- Sostanze antibiotiche

 

Per la sua composizione il polline si può considerare una valida e completa alternativa agli integratori multivitaminici e multi minerali sintetizzati.

Il fatto che contenga 20 delle 22 proteine utilizzate dall’organismo umano, associato al fatto che contenga tutti gli aminoacidi essenziali, lo rende una fonte di proteine e aminoacidi essenziali superiore a tutti gli altri alimenti. Basti pensare che bastano 30g di polline al giorno per coprire il fabbisogno proteico di una persona adulta in condizioni fisiologiche sane.

 

Questa elevata concentrazione di proteine gli conferiscono delle proprietà anabolizzanti.

Gli aminoacidi in esso presenti sono nella maggior parte in forma ramificata e libera con la conseguenza che possono essere assorbiti direttamente dal liquido cerebrospinale apportando benefici per l’attività metabolica cerebrale ottimizzando il rendimento intellettuale, favorendo la memoria e le funzioni psico-motorie.

Grazie alla presenza di vitamina B9 associata alla presenza del ferro, il polline migliora il metabolismo del ferro, il suo processo digestivo e la rigenerazione dell’emoglobina con conseguente aumento dei globuli rossi e dell’emoglobina ( proprietà antianemiche ).

In generale ha una azione tonica su tutto l’organismo e dato che contiene delle sostanze antibiotiche naturali ha la capacità di controllare la flora batterica intestinale regolarizzando le attività intestinali. Da ciò si deduce che è utile per la stipsi o la diarrea, riducendo i fenomeni dispeptici e meteoritici.

I flavonoidi sono utili invece per la fragilità capillare e per il sistema circolatorio. Il loro contenuto rende il polline utile per potenziare la resistenza delle pareti vascolari e per apportare un generale beneficio al sistema vascolare.

Non ultime, il polline possiede proprietà ipolipemiche, immunoregolatrici, epatoprotettive, antiossidanti.

Riportiamo qui di seguito alcune condizioni per cui può essere utilizzato il polline:

- Convalescenza

- Stipsi

- Diarrea

- Coliti

- Acne

- Anoressia

- Stress

- Affaticamento psico-fisico

- Astenia

- Inappetenza

- Stati carenziali

- Depressione,soprattutto senile

- Fragilità capillare

- Affaticamento della vista

- Anemia

- Scarsa dentizione

- Diminuzione fisiologica della risposta immunitaria

 

Il polline deve essere consumato a digiuno, lontano dai pasti. Normalmente si consiglia di assumerlo in un’unica dose al mattino prima di colazione.

La dose consigliata di mantenimento è di 1 cucchiaio da minestra per gli adulti e di 1 cucchiaio da caffè per i bambini e può essere assunto da solo o con un cucchiaino di miele o con una bevanda tiepida.

Attenzione! Il calore ne deteriora le proprietà quindi si sconsiglia di assumerlo con bevande calde!

L’unica controindicazione all’utilizzo del polline si ha nei soggetti allergici al polline stesso, dove anche l’ingestione può scatenare fenomeni allergici anche se non associati all’inalazione dell’allergene.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *