Miele di melata

Le api, oltre al nettare e al polline, per produrre il miele utilizzano anche la MELATA.

La melata è una sostanza che viene prodotta da insetti quali la Metcalfa o gli afidi dopo aver succhiato la linfa dalle foglie delle piante, ed è una sostanza zuccherina e vischiosa che ricopre le foglie di determinate piante e che viene poi raccolta dalle api e in seguito trasformata in miele.

Questi insetti possono formare melata succhiando la linfa delle foglie di Acero, Tiglio, Abete, Pino e molte altre ancora.

Il miele di melata è molto particolare poiché è meno dolce rispetto al miele prodotto dal polline o dal nettare dei fiori ed è molto ricco di sali minerali, di enzimi, di ferro, acidi amminici, resine e oligoelementi quali zinco, cobalto, fosforo, manganese e zolfo.

La sua composizione lo rende particolarmente adatto per gli sportivi e proprio per il suo maggior contenuto di amminoacidi e minerali sembra che svolga un’azione nutritiva e riparatrice del sistema nervoso permettendone un assorbimento lento e controllato da parte del cervello e del sistema nervoso stesso con conseguenti benefici per la memoria.

Il potere energizzante del miele di melata, grazie al suo lento assorbimento, permette di evitare i disturbi caratteristici, come tachicardie, causati da altre sostanze naturali energizzanti quali il guaranà e il ginseng.

Questo tipo di miele viene particolarmente apprezzato dagli sportivi, come scritto prima, dalle persone stressate e ansiose, dagli studenti, dai convalescenti, a chi è portato ad avere sbalzi di umore e scatti d’ira.

Il miele di melata si presenta con un colore molto scuro, marrone tendente a volte al nero, molto denso non cristallizza per il basso contenuto in zuccheri.

Il sapore è molto forte, amaro e proprio per questo gusto si abbina bene al pane rustico fatto di segale con spalmato del burro oppure per dolcificare il latte caldo prima di coricarsi alla sera.

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